Arte Borghi Emilia-Romagna Trekking

Borgo Castello di Serravalle

Forse non molti sanno che nel 1453 con la caduta dell'impero Bizantino, finì l'era del medioevo. In questo periodo i castelli furono smantellati e Serravalle subì la stessa sorte ma, nel 1527, il Legato Pontificio Pirro Buttiglieri fece riedificare la rocca e le mura. L'aspetto più che apprezzabile è che, ancor oggi, sono riusciti a mantenere il lavoro fatto ormai più di 500 anni fa, rendendo questo posto un perla rara del nostro paese

Non so voi, ma io ho la tendenza a scoprire posti magici, in maniera totalmente casuale.

Un giorno di fine dicembre, presi la macchina e decisi di andare a fare un giro per i colli bolognesi. Mi direte perchè i colli bolognesi? Bè offrono sempre delle passeggiate e vallate pazzesche, per non parlare del cibo… Libidinoso! 🙂

Ma torniamo a noi… Cominciai ad addentrarmi nella zona della Valsamoggia e trovai uno scorcio con una luce unica, che faceva brillare tutta la valle e sembrava di essere in un dipinto impressionista. Così decisi di parcheggiare e iniziare la mia camminata… 15 minuti di passeggiata, arrivai ad un incrocio con una casa in pietra con la scritta Castello di Serravalle.

Incuriosita, proseguii lungo la via e salii verso l’entrata di un borgo medievale (il borgo originariamente sorse tra l’ VIII° e il IX° secolo d.C.). Sicuramente il silenzio e il fatto che fossi l’unica persona in quel momento ha reso la visita unica… sembrava di essere in un fermo immagine ai tempi del Medioevo, era come camminare nella storia e potevi quasi sentire gli odori e i profumi dell’epoca.

Forse non molti sanno che nel 1453 con la caduta dell’impero Bizantino, finì l’era del medioevo. In questo periodo i castelli furono smantellati e Serravalle subì la stessa sorte ma, nel 1527, il Legato Pontificio Pirro Buttiglieri fece riedificare la rocca e le mura. L’aspetto più che apprezzabile è che, ancor oggi, sono riusciti a mantenere il lavoro fatto ormai più di 500 anni fa, rendendo questo posto un perla rara del nostro paese.

Conclude l’unicità di questo posto, la presenza di un ecomuseo della Collina e del Vino a Castello di Serravalle. Cos’è un ecomuseo? E’ lo strumento attraverso il quale la comunità si prende cura del territorio al quale appartiene, non limita la sua attenzione a oggetti, edifici o elementi del paesaggio ma favorisce la conoscenza diretta del territorio e delle attività che gli abitanti vi hanno svolto nel passato e vi svolgono oggi, attraverso le quali si esprime l’identità stessa comunità locale.

Non vi ho ancora convito? Eccovi alcune immagini suggestive…

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